Carissimi Soci del CTG, Volontari, Figuranti, Collaboratori e Amici, ci rivolgiamo a tutti voi con grande gioia, emozione e gratitudine, perché davanti a noi sta per aprirsi un cammino davvero speciale. La nostra Passione Vivente “La Morte del Giusto” si prepara a raggiungere un traguardo straordinario: la 50ª edizione. Cinquant’anni di storia, di volti, incontri, sacrifici, amicizie e passione. Cinquant’anni vissuti insieme grazie a centinaia di persone che hanno scelto di donare il proprio tempo, le proprie energie, le proprie capacità e, soprattutto, il proprio cuore. Ognuno ha lasciato una traccia: chi ha recitato, chi ha lavorato dietro le quinte, chi ha costruito scenografie o cucito costumi e chi ha semplicemente dato una mano. C’è chi ha camminato con noi per molti anni e chi solo per un breve tratto. Tutti, però, fanno parte della stessa storia: la storia de “La Morte del Giusto”. Il cammino verso la 50ª edizione è già iniziato. Ci attendono diversi mesi di appuntamenti e iniziative per celebrare questo importante anniversario. L’apertura ufficiale dei festeggiamenti sarà sabato 10 ottobre alle ore 11.30 presso il Salone Parrocchiale di Villa Musone, con la conferenza stampa di presentazione del programma. Siamo tutti invitati a partecipare a questo importante momento, che segnerà l’inizio del cammino verso la 50ª edizione della nostra Passione Vivente. Sarà un viaggio tra memoria e futuro, con incontri e testimonianze, una mostra, l’assemblea nazionale di Europassione per l’Italia a Loreto, iniziative culturali e diversi momenti dedicati alla nostra Passione Vivente. Sarà soprattutto un’occasione per ricordare chi ci ha preceduto, ritrovare volti e storie della nostra memoria e coinvolgere le nuove generazioni. Perché “La Morte del Giusto” non è soltanto una rappresentazione, ma una grande famiglia, fatta di soci, volontari, figuranti, collaboratori e amici che, in modi diversi, hanno contribuito a renderla viva. Da cinquant’anni raccontiamo una storia di amore, sacrificio, perdono e speranza, dedicata a chi soffre, ai più fragili e a tutti coloro che sono chiamati a portare una croce. Accanto alla Croce di Cristo trovano posto le tante croci dell’umanità di oggi: la solitudine, la malattia, la povertà, la guerra, l’emarginazione e la perdita. È questo il messaggio che desideriamo continuare a consegnare: la Passione di Cristo non appartiene soltanto al passato, ma continua a farsi presente nella vita degli uomini e delle donne del nostro tempo. Nessuna sofferenza deve essere dimenticata e nessuna croce deve essere portata da sola. La 50ª edizione sarà dunque un momento di memoria, gratitudine e festa, ma non un punto di arrivo. Sarà un nuovo punto di partenza, perché questa storia possa continuare a vivere, rinnovarsi e parlare alle nuove generazioni. In questo cammino si inserisce anche la Passione Giovani “Grandi come Bambini”, che abbiamo iniziato a rappresentare negli ultimi anni. Un’esperienza nata per coinvolgere i più giovani e permettere loro di conoscere e vivere questa tradizione, trasmettendo loro i valori che da cinquant’anni animano «La Morte del Giusto». Nei prossimi mesi vorremmo che ciascuno di voi si sentisse parte di questo cammino. Prepariamoci allora a vivere questi mesi con gioia, entusiasmo e, soprattutto, con quella passione che da cinquant’anni tiene viva la nostra rappresentazione. Continuiamo a custodire ciò che abbiamo ricevuto… Continuiamo a tramandarlo alle nuove generazioni… Perché “La Morte del Giusto” è una storia da raccontare, una tradizione da custodire e una passione da condividere.


